L’ansia è una brutta cosa. L’ansia ti butta a terra, ti svuota e ti inquieta, sembra che una pompa invisibile ti stia aspirando l’aria che cerchi disperatamente di ingoiare. La parola “ansia” deriva dal verbo latino angere, “stringere”, ed è proprio questo che fa: ti strizza le budella e ti paralizza il diaframma, è un massaggio sgradevole al basso ventre e spesso si accompagna a brutti presentimenti.

Ti prendo e ti porto via, Niccolò Ammaniti (via egocentricacomeigatti)

(Fonte: persemprepertuttalavita, via parecchiopiangerecazzottieguai)

Perché tu comunque libera saresti se libera vuoi essere, come sono io.

Lucio Battisti (via rocrush)

(via direiellie)

Vedete cari bambini, ogni cosa in questa stanza è commestibile. Anche io sono commestibile. Questo però viene chiamato cannibalismo, miei cari ragazzi, ed è considerato disdicevole in molte società.

La Fabbrica di Cioccolato (via bookscansavetheworld)

(via rocrush)

Non le credere se ti ha detto che ha perso la speranza.
Le ragazze non sanno perderla, la speranza; hanno solo bisogno di più amore di quello che credi sia possibile dare.

Susanna Casciani (via letthetruthsting)

(via 10lustri)

Davvero pensi che tutti quelli che si amano siano insieme?

Susanna Casciani (via esepoidecidodiscrivere)

(via burnedflames)

Dobbiamo abituarci all’idea:
ai più importanti bivi della vita, non c’è segnaletica.

Ernest Hemingway (via lapolverechevola)

(Fonte: riportandotuttoacasa, via seisolounsogno)

E che centomila abbiano avuto delusioni,diminuisce forse il dolore di chi viene deluso?

Cesare Pavese. (via bloodandtearsforyou)

(via emilybaudelaire)

Potrei anche dire che l’amore è come l’alcool: lo provi una volta, ti fa girare la testa, ne vuoi ancora e ancora; ti fa sentire male, tanto male che dirai di non volerne più.
Ma poi, al prossimo bicchiere, ci ricascherai. E non dirai di no.

C. Bukowski (via pensatriceanonima)

(via nataperamareenonperessereamata)